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Visual tour nella Design Week, esperienza sul campo.

In questo post alcune tappe e parole chiave del “visual tour” nella Design Week 2019. Milano è una città ricca di stimoli per chi si occupa di Retail & Visual Merchandising , un territorio di osservazione ed esplorazione. Vetrine, nuove aperture, sperimentazione di format e contaminazioni. Milano ha una visibilità internazionale, è teatro di grandi eventi. Qui ci sono “case studies” per il Retail e il Visual Merchandising per il presente e per indagare il futuro. Tanti stimoli richiedono una mappa, una guida. Per questo propongo i miei “visual tour”. 

A proposito di Visual Tour

Il Visual o Retail Tour è uno strumento potente di formazione sul campo. Milano è in Italia il luogo perfetto per un “Visual Tour”. Faccio  “Visual Tour” anche a Venezia, mia città di nascita, dove sono spesso per lavoro. Non mi interessa avere l’esclusiva o dire che sono la più brava di tutti, ho un metodo che trovi qui e mi preparo con cura. Amo il mio lavoro e voglio essere efficace. Sono giornalista, oltre che trainer, così sono costantemente informata e aggiornata su aperture, progetti, il mercato. Guardo dietro le quinte.  Nel “Visual Tour” della Design Week,   scelgo una o più zone. Quest’anno ho deciso di tornare nella zona di Milano per prima protagonista degli eventi del Fuori Salone:  Zona Tortona, molto adatta per un  “Visual Tour” intenso, concentrato e trasversale.  Qui ci  sono, infatti, location  grandi come il Superstudio o Base o molto suggestive come l’Hotel Nhow.

visual tour in zona tortona

NHOW Hotel .Allestimento Design Week 2019

La scelta della zona

La cultura  mi piace, la curiosità, le contaminazioni sono determinanti per chi si occupa di Visual Merchandising e Retail. In Zona Tortona ci sono due realtà museali molto stimolanti: Armani Silos, di cui ho già parlato nel mio post  e il MUDEC , da vedere assolutamente.  I trend nascono da eventi culturali, installazioni museali, anniversari. Le scelte,  i codici visivi, vetrine e concept nascono dalle contaminazioni.  Abbiamo visto Frida Kahlo ovunque in quest’ultimo anno, proprio a questa grande donna ed artista il Mudec ha dedicato una mostra nel 2018. Quest’anno ricorre il centenario della straordinaria esperienza del Bauhaus.  Ho già visto oggetti, progetti e vetrine ispirati da questo anniversario.  Fare un “Visual Tour” vuol dire immergersi in mille stimoli e poi trovare con la facilitazione di un’esperta e la condivisione tra i partecipanti le parole chiave e applicarle al proprio mestiere. Voglio condividere le parole chiave e alcune tappe del “Visual Tour” nella MDW2019.  Le   “key words” sono: allestimento, beauty, colore, ecologico + sostenibile.

A come Allestimento

Le location e installazioni temporanee della Design Week offrono sempre idee davvero interessanti, ed è questa la ragione per cui organizzo sempre uno o più “Visual Tour” nella settimana più creativa dell’anno.  Ecco la prima tappa. Ho trovato divertente e colorato il Temporary Store di GALLO . Aperto esattamente per il periodo della MDW2019, proponeva una “limited edition” creata per l’occasione. Una superficie piccola con strutture lineari e pulite per risaltare i colori delle collezioni, presso lo spazio Drogheria di Via Tortona.

allestimento colorato

GALLO Temporary store , una tappa del Visual Tour

B di Beauty

Nel capitolo Beauty inserisco il #nofilterlab di Filorga.  Un pop up store con una location strategica in Largo delle Culture proprio al centro della Zona Tortona.  Notevole l’allestimento ed il concept pensato per l’Azienda francese che sta entrando in modo massiccio nel mercato italiano.  Interessante era l’integrazione con  online e off-line; nel Beauty Lab,  infatti al centro c’era un’installazione con ritratti di giovani fotografi, che hanno nei social network il loro mezzo di espressione privilegiato. Il nome stesso della “beauty lounge” è nato anche da un’ analisi sul web, gli hashtag #nofilter e #nomakeup ricorrono con grandissima frequenza in particolare su Instagram.  Filorga ha espresso un approccio progettuale davvero molto interessante.

 

pop up lounge

#nofilterlab Filorga MDW2019.

C di Colore

Lo showroom di Hans Boodt Mannequins in Via Vigevano è stata un’altra tappa durante il sopraluogo che ho fatto prima del “Visual Tour”.  La preparazione è un elemento di metodo indispensabile per garantire il risultato formativo di un “Visual Tour”. Il  colore Pantone dell’anno, il Living Coral 16-1546 ha incontrato la creatività e il DNA di Hans Boodt Mannequins, per una “limited edition”. Il risultato fantastico all’insegna dell’incontro tra design e colore, anche nell’allestimento. Il manichino è nel Fashion, ma non solo, il migliore alleato del Visual Merchandiser, quando è di qualità.

visual tour

Living Coral colore Pantone dell’Anno + Hans Boodt Mannequin

E come Ecologia e Sostenibilità

Sono parole chiave da affrontare e di cui essere responsabili:  come visual merchandiser, retail designer, ma soprattutto come esseri umani, da subito per avere un futuro. Cosi a chiudere cito “Ice Dream Design con-gelato” la straordinaria installazione di Sammontana, storica Azienda Italiana di gelati. L’Azienda è da anni impegnata in un percorso di miglioramento continuo dei propri processi aziendali, per una riduzione dell’impatto ambientale a vari livelli.E proprio in questa filosofia “green” ha presentato nella cornice della Magna Pars di Via Tortona una serie di arredi, progettati da Fabio Novembre. La collezione nasce da un innovativo processo di stampa 3D. I materiali: bio plastica, plastica riciclata e riciclabile. Immersivo l’allestimento curato dallo stesso Fabio Novembre, una spiaggia italiana, il Lido Sammontana.  L’effetto era di essere catapultati da aprile ad una magica estate italiana.

visual Tour nella Design Week

Sammontana alla Design Week.

Per concludere: i nuovi visual tour

Spero con questo post di avere trasmesso le parole chiave dell’esperienza del “Visual Tour” , dopo la pausa estiva si riparte. La prossima data a settembre durante la Fashion Week. Per conoscere il mio metodo e richiedere informazioni clicca  qui.  Per conoscere le prossime date vai qui .  Oltre ai “Visual Tour” periodici, a quelli che mensilmente faccio a completare con l’osservazione sul campo i  percorsi in aula,  costruisco itinerari su misura per aziende o imprenditori indipendenti. Dimenticavo,  faccio Visual Tour dal 2008…

 

 

 

 

 

Architettura e sfide per il retail

Qual’è il rapporto tra architettura e retail? In questo post partiamo dalle sfide più importanti che il retail affronta , con una  “case history” in un settore molto dinamico il mondo del “beauty”.

Il retail  affronta  molte sfide:  attenzione alla sostenibilità  e integrazione tra spazio fisico reale e on line. L’architettura, la progettazione in store aiutano il retail a cogliere queste sfide.  Architettura sostenibile vuol dire , semplificando attenzione a materiali usati, impatto energetico, cantiere e relazione con chi costruisce lo store . Proporre l’integrazione tra off line e on line vuol dire offrire al cliente esperienze digitali e di “smart tecnology“. Fashion, beauty, settori dove i concept si evolvono e rinnovano più velocemente presentano “case history” molto interessanti . L’ultima, in ordine di tempo, è l’apertura del nuovo store  KIKO   a Bologna , il progetto è dell’architetto giapponese Kengo Kuma , che aveva già firmato lo store KIKO  nel Centro Commerciale di Orio al Serio  e  dell’apertura di Hong Kong.

Architettura e retail : Kiko a Bologna

architettura e retail

Kiko a Bologna

Lo store si sviluppa su di una superficie di c.c. 60 mq. La location è prestigiosa Via Indipendenza, dove i portici sono un elemento di architettura urbana.  Smart Technology, Design e Social Community sono le parole chiave di questo concept, caratterizzato da spazi aperti e ariosi , dominati dal colore  bianco, perfetto per la presentazione del coloratissimo make up.  La neutralità del colore permette la leggibilità del prodotto beauty.  La ricerca di un’architettura sostenibile è  espressa , con l’inserimento di  materiali di recupero da  scarti di lavorazione industriale e da riciclo di materie prime post consumo. Per la realizzazione di arredi e finiture sono state scelte aziende locali. Una sorta di km zero per i fornitori , con una riduzione anche del consumo per i trasporti.   Lo store ha sistemi di illuminazione e riscaldamento/raffrescamento ad alta efficienza, per un minore consumo energetico.

Architettura e Digital

La sfida di integrare on line e off line è rappresentata  dall’uso della tecnologia smart oriented utilizzata nello store, per un’esperienza digitale, i clienti possono  utilizzare degli iPad  con applicazione ad hoc per avere suggerimenti sulla scelta del prodotto più adatto alle proprie esigenze e realizzare diversi tipi di make up. Nello store è presente  un’area social all’interno del negozio. Un’architettura molto in linea con il target di KIKO e con le sfide del retail.